Sferzati dal vento

I sollevatori Merlo affrontano con successo il gelo del Mare del Nord .
Chi deve operare nei gelidi mari del nord Europa deve possedere tecnologie avanzate e macchine adatte al clima di queste zone che permettano tempi di esecuzione rapidi e posizionamenti di precisione.
Ne sa qualcosa Johannes Moellers, proprietario della società danese Farvandsvæsnet, specializzata nel posizionamento di sistemi di segnalazione marittima. Questa è una attività di cruciale importanza nelle fredde acque danesi perché permette alle imbarcazioni che navigano sottocosta di conoscere in anticipo le condizioni ed i pericoli che si troveranno ad affrontare.
Poiché in passato le condizioni meteorologiche ed il mare mosso rendevano spesso impossibile scorgere le boe galleggianti queste, nel corso degli anni, sono aumentate in dimensione ed altezza in modo da poter essere sempre visibili.
Questo aumento delle dimensioni ha richiesto l’utilizzo di mezzi dalle prestazioni elevate ed ha ridotto lo spazio a disposizione per il loro immagazzinamento al porto, rendendo indispensabile un sollevatore telescopico preciso nei movimenti, facile da guidare, compatto e maneggevole per poter operare anche negli spazi più angusti. Dopo una attenta indagine di mercato, alla Farvandsvæsnet hanno scelto il P 72.10 K, in grado di esprimere con successo le prestazioni necessarie.
Durante le quotidiane operazioni di movimentazione è particolarmente apprezzata un’altra caratteristica unica dei sollevatori Merlo: la traslazione laterale del braccio. Questo sistema permette veloci posizionamenti millimetrici del carico senza manovre lunghe e complicate.
Le qualità del P 72.10 K hanno permesso alla Farvandsvæsnet di aumentare notevolmente la produzione giornaliera dimostrando che, anche nelle situazioni più difficili, i mezzi Merlo sono all’altezza della loro fama.